#03 LEONARDO AQUILINO

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PROJECT-ROOM #03
LEONARDO AQUILINO
14.03. – 15.04.2017

Realtà Aumentata: Arricchire con informazioni manipolate, attraverso input, la percezione umana.

Solitamente questo processo viene effettuato attraverso manipolazione elettronica, ma nell’ambito della sua project room L.Aquilino prendein prestito la definizione per raccontare una diversa manipolazionevisiva, in questo caso non elettronica ma del tutto analogica e manuale.

Leonardo presenta un progetto di mostra interamente realizzato incarta con soggetto principale la fotografia, osservata da diversi punti di vista. Tutti i supporti e le fotografie passano attraverso unalavorazione manuale fatta di piegatura e manipolazione per arrivarealla forma definitiva. Una realtà aumentata quindi, analogica, dovetutti i supporti (cornici e tavoli) sono realizzati in cartone per riproporre le fattezze e i volumi di strutture in legno godibili solo visibilmente, come fosse un’immagine.

Le fotografie invece, raccontano di uno stesso soggetto ma da due puntidi vista differenti. Nel primo caso in maniera classica, incorniciata,nel secondo caso la fotografia viene lavorata come fosse materia,spostata dal suo punto di vista naturale per diventare un paesaggio, una linea d’orizzonte immaginaria.

Leonardo Aquilino 1989 Foggia. Attualemte vive a Roma.
Il suo principale strumento di ricerca è la fotografia, che diventa mezzo di testimonianza, ma ancora più importante di gestualità. Dopo una maturata esperienza nell’ambito della documentazione fotografica per Artisti ricontatta la propria formazione universitaria come Designer integrando al processo fotografico la formulazione dello spazio.L’immagine, diviene elemento di passaggio non di arrivo, essa vienerimodellata, deformata o trasfigurata , accostata a membrane artificiali componendo installazioni site specific. La sua ricerca si concentrasu tutti gli aspetti legati all’immagine, alla loro percezione e al diverso modo in cui fruirle. Meticoloso nello scatto e nella pulizia compositiva, Leonardo stravolge il soggetto, costituendo un nuovo scenario decontestualizzato all’immagine iniziale.

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